Reduce da una settimana strepitosa con tre vittorie di fila contro Cagliari, Milan e Monza, il Bologna nono in classifica (visto l’1-0 pomeridiano del Cagliari sul Frosinone) fa visita al Parma quindicesimo ma che nell’ultima giornata ha espugnato con un secco 3-0 il campo dell’Atalanta, centrando il primo successo della gestione Gilardino. Quest’ultimo riparte dal 3-5-2 e dalle chiavi della mediana affidate a Sierro, con Cremaschi e Valeri larghi sulle fasce e Romero scelto come punta di peso, affiancato dal talento classe 2008 Lontani. Palladino cambia soltanto una pedina rispetto a sabato scorso, ovvero Darmian nel terzetto difensivo al posto di Vitik, e conferma Odgaard a guida dell’attacco, supportato sulle ali da Cambiaghi e Bernardeschi. Ben 3.500 i tifosi rossoblù presenti al Tardini per assistere ad un derby emiliano che si annuncia vibrante e combattuto.
I felsinei partono forte con un bello spunto di Cambiaghi e un velenoso mancino di Bernardeschi sporcato sul fondo, ma al 5′ i ducali rispondono con un’incornata dell’ex Fabbian su traversone di Cremaschi che non passa lontano dai pali. La gara cambia radicalmente al 6′, quando Ndiaye trattiene Odgaard lanciato a rete e l’arbitro Zufferli, richiamato al monitor dal VAR Meraviglia, procede con l’espulsione. Il Bologna prova subito ad approfittare della superiorità numerica e comincia a guadagnare angoli su angoli: su due di questi Casale ci prova di testa, prima trovando le mani sicure di Daffara e poi alzando troppo il mirino. Ma il Parma, che intanto perde Romero per un problema alla spalla (dentro Touré), si riassesta e non sta a guardare, spaventando Skorupski al 23′ con un’inzuccata di Delprato e al 26′ con una staffilata dal limite di Valeri, entrambe a lato di poco. Tra gli ospiti si fa invece male Miranda e Palladino opta per un cambio offensivo scegliendo Mbangula, che al 29′ impegna Daffara con un destro dai venti metri e al 31′ libera al tiro Ferguson, la cui rasoiata si stampa sui led pubblicitari. Nell’ultimo quarto d’ora sale in cattedra Odgaard, che al 35′ si libera di Troilo e impegna Daffara da posizione defilata e al 40′ avvia una pericolosa azione che passa attraverso Mbangula e culmina in un sinistro di Pobega respinto ancora dal portiere crociato. Il sussulto conclusivo lo generano due difensori al 41′: torre di Casale e deviazione mancata da Darmian a due metri dalla porta. E allora si va al riposo sullo 0-0.
La ripresa comincia con Britschgi per Cremaschi ed Elphege per Lontani su un versante, Orsolini per Zortea dall’altro, coi rossoblù che vanno dichiaratamente all’assalto: Cambiaghi a piede forte sulle corsie laterali più un tridente formato da ‘Orso’, Odgaard e Mbangula. Al 2′ c’è immediato lavoro per Daffara, che neutralizza una splendida volée di Bernardeschi su cross di Cambiaghi, il quale al 3′ grazia l’estremo difensore gialloblù con un’incornata debole e centrale su perfetta imbeccata di Mbangula. L’esterno azzurro, motorino imprendibile, si riscatta però all’8′ piazzando sulla testa di Theate un pallone d’oro che chiede solo di essere spinto in rete: il belga risponde presente e fa 0-1. Dopo una chance per il raddoppio all’11’, con lo stesso belga e Odgaard che non riescono nel tap-in ravvicinato, sono però i padroni di casa a sfiorare il gol: fuga di Touré, con nessuno che riesce ad arginarlo, e destro secco su cui Skorupski è bravissimo nella parata di piede. Al 22′ torna protagonista Theate tramite una sassata dal limite che il numero 30 del Parma allunga in corner, quindi al 24′ il solito elettrico Cambiaghi viene steso in area da Touré: Zufferli lascia correre ma la sala VAR lo richiama di nuovo segnalando un rigore sacrosanto che Orsolini trasforma alla grande per lo 0-2. Finita? No, perché al 31′ Fabbian si avventa sulla sfera in area e calcia a fil di palo in girata, incocciando poi sul piede del neo entrato Vitik (fuori un esausto Cambiaghi): non sembra esserci nulla, ma in maniera piuttosto incredibile Meraviglia interviene ancora e induce Zufferli a concedere un penalty a dir poco rivedibile che Sierro scaraventa alle spalle di Skorupski.
Una volta accorciate le distanze, Gilardino tenta il tutto per tutto inserendo pure Ordoñez e Almqvist, ma al 41′ sono i felsinei a sfiorare il tris con una punizione rasoterra di Bernardeschi che l’ottimo Daffara toglie dallo specchio. I ducali cercano i propri attaccanti con lanci lunghi, sempre difficili da leggere e rispedire al mittente, ma Ferguson e compagni rimangono lucidi in ogni frangente e rischiano qualcosa solo al 47′ su un tiro dal limite di Ordoñez che sibila vicino alla traversa. Il recupero sembra interminabile ma un po’ alla volta trascorre, col canto del settore ospiti che si fa via via sempre più forte, fino al boato finale: il Bologna sbanca con merito il Tardini e mette a referto la quinta vittoria della sua gestione, la quarta consecutiva e la quarta in trasferta, tutte sotto la mirabile gestione di Palladino, che insieme ai suoi ragazzi sale a 17 punti in classifica superando il Napoli e affiancando momentaneamente la Juventus al settimo posto. Incredibile ma vero, pensando a com’era iniziata questa pazza stagione, ma ad oggi l’Europa per il BFC non è più un miraggio. Anzi, può tornare ad essere un obiettivo concreto.
PARMA-BOLOGNA 1-2
PARMA (3-5-2): Daffara; Delprato, Troilo, Ndiaye; Cremaschi (1′ st Britschgi), Fabbian (37′ st Almqvist), Sierro (37′ st Ordoñez), Keita, Valeri; Lontani (1′ st Elphege), Romero (22′ pt Touré).
A disp.: Corvi, Ghidotti, Carboni, D. Carlos, Nicolussi Caviglia, Konaté, Diallo, Frigan.
All.: Gilardino
BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Darmian, Casale (14′ st Helland), Theate; Zortea (1′ st Orsolini), Ferguson, Pobega, Miranda (26′ pt Mbangula); Bernardeschi, Odgaard (14′ st Piccoli), Cambiaghi (30′ st Vitik).
A disp.: Happonen, Pessina, Alhassane, Heggem, Vitik, Amondarain, El Azzouzi, Libra, Moro, Dovbyk.
All.: Palladino
Arbitro: Zufferli di Udine (VAR Meraviglia, AVAR Ghersini)
Ammoniti: 14′ pt Romero (P), 20′ pt Casale (B), 42′ pt Troilo (P), 27′ st Delprato (P)
Espulsi: 9′ pt Ndiaye (P)
Marcatori: 8′ st Theate (B), 27′ st rig. Orsolini (B), 36′ st rig. Sierro (P)
Recupero: 4′ pt, 7′ st
Simone Minghinelli
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Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)


