19/09/2026
Simone Minghinelli
90 minuti, OneFootball

Il Bologna non batte nemmeno il Torino ed esce tra i fischi: esordio infelice per Palladino, un altro errore di Skorupski condanna i rossoblù all’1-1

Tempo di Lettura: 3 minuti

Non perde tempo Raffaele Palladino, e davanti ai 26 mila del Dall’Ara bagna il suo esordio sulla panchina del Bologna presentando subito il suo biglietto da visita, la difesa a tre: per affrontare il Torino, due punti più su dentro una classifica poco piacevole per entrambe, ci sono Helland, Heggem e Vitik a protezione di Skorupski, con Zortea e Miranda larghi sulle fasce e una mediana composta da capitan Ferguson e Pobega; anche in avanti si va di terzetto, con Bernardeschi e Cambiaghi ai lati di Piccoli. Abate, orfano di Adams, risponde proponendo un 3-5-2 con Coco a guida della retroguardia, Mandragora in cabina di regia e Vlasic ad imbeccare Simeone in attacco. Prima del match, come disposto dalla Federazione, un rispettoso e toccante minuto di silenzio in memoria di Sandro Mazzola, leggenda dell’Inter e del calcio italiano venuto a mancare questa notte all’età di 83 anni.

Nei primi dieci minuti non accade praticamente nulla ma sul piano della manovra sono senza dubbio gli ospiti a farsi preferire, pur senza mai trovare il pertugio giusto. Pertugio che invece trovano al 14′ i padroni di casa, non appena riescono a mettere la testa fuori dal guscio: ottimo recupero di Cambiaghi sull’out di sinistra e palla a Miranda, che col suo mancino pesca sul dischetto del rigore Bernardeschi, bravissimo a controllare e trafiggere Perri in un amen. Una volta passato in vantaggio il BFC si scioglie e comincia a macinare gioco, anche se al 17′ Mandragora fa tremare lo stadio con una punizione dal limite che sibila vicino all’incrocio. Al 22′ ci prova invece Pobega su rimessa laterale di Miranda, ma la sua volée termina sul fondo. Poco dopo la mezzora il Toro si fa vivo in zona offensiva con un velenoso cross di Cacciamani su cui Simeone, quindi al 35′ i felsinei sfiorano il raddoppio: Pobega sradica la sfera dai piedi di Mandragora e si presenta solo davanti a Perri ma ritarda il tiro, facendosi recuperare e murare da Fitz-Jim. Nel finale Vlasic e compagni tentano una serie di sortite in cerca del pareggio ma non sfondano, e così si torna negli spogliatoi sull’1-0.

La ripresa inizia con un cambio di Abate, Patterson per Fortini, e una staffilata di Mandragora su punizione che Skorupski allontana di pugno. Al 10′ il tecnico dei piemontesi inserisce anche Kulenovic per Fitz-Jim e si affida a due centravanti puri, ma al 12′ Bernardeschi lo fa tremare ancora con due staffilate, la prima rimpallata e la seconda leggermente alta. Un minuto più tardi si attiva Palladino: fuori Helland e Cambiaghi, dentro De Silvestri e Odgaard. Ma è sempre ‘Berna’ il grande protagonista della sfida: al 22′ il numero 10 avvia una promettente ripartenza che Piccoli e Cambiaghi rendono elettrica (traversone dell’ala e impatto mancato di un soffio dalla punta) e lui stesso va a concludere calciando a lato di nulla. Tra le fila ospiti compaiono sul rettangolo verde anche Belghali, Ilkhan e Oristanio, mentre Palladino richiama in panchina un esausto Bernardeschi e Pobega affidandosi al redivivo Orsolini e a Moro. Le cose però si mettono improvvisamente male al 32′, quando Kulenovic avanza indisturbato fino ai sedici metri e scarica un innocuo piatto destro che Skorupski si lascia sfuggire sulla falsariga di Bergamo: 1-1. E purtroppo non è finita, perché al 35′ lo stesso attaccante croato ha sulla testa la chance del bis e la spreca, liberissimo, colpendo debole e centrale.

Il Dall’Ara, che già pregustava la vittoria, ora trattiene il fiato, tra sortite granata e un paio di rischi enormi corsi in area di rigore, con l’arbitro e la sala VAR che fanno proseguire. Nel recupero Holm fa rifiatare Zortea e la coppia Odgaard-Orsolini prova a caricarsi la squadra sulle spalle. Il Torino, però, si mostra compatto e ordinato e non rischia più nulla se non su una furibonda percussione di un generoso Piccoli chiusa da una sassata sopra la traversa. Al 50′ il triplice fischio di Guida da un lato pone fine alla sofferenza ma dall’altro certifica che su cinque partite di campionato il Bologna non è riuscito a vincerne nemmeno una: buona parte dello stadio ricopre di fischi i rossoblù, sostenuto quasi solo dalla Curva Andrea Costa al termine del consueto giro di campo. Seppur con qualche passettino in avanti si confermano, maledette, le sensazioni delle scorse settimane: sarà una stagione molto ma molto dura. Oggi se n’è accorto anche Palladino.

BOLOGNA-TORINO 1-1

BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Helland (13′ st De Silvestri), Heggem, Theate; Zortea (39′ st Holm), Ferguson, Pobega (32′ st Moro), Miranda; Bernardeschi (32′ st Orsolini), Piccoli, Cambiaghi (13′ st Odgaard).
A disp.: Happonen, Pessina, Alhassane, Casale, Vitik, Amondarain, El Azzouzi, Libra, Enem, Mbangula.
All.: Palladino

TORINO (3-5-2): Perri; Comert (23′ st Belghali), Coco, Ismajli; Fortini (1′ st Patterson), Mandragora, Fitz-Jim (10′ st Kulenovic), Bragança (23′ st Ilkhan), Cacciamani; Vlasic (23′ st Oristanio), Simeone.
A disp.: Mascardi, Siviero, Biraghi, Comuzzi, Gineitis, Rodriguez, Aboukhlal, Zapata.
All.: Abate

Arbitro: Guida di Torre Annunziata (VAR Baccini, AVAR Zanellati)
Ammoniti: 30′ pt Bragança (T), 29′ st Belghali (T), 33′ st Patterson (T)
Espulsi:
Marcatori: 14′ pt Bernardeschi (B), 32′ st Kulenovic (T)
Recupero: 3′ pt, 5′ st
Note: 26.413 spettatori

Simone Minghinelli

© Riproduzione Riservata

Foto: Emmanuele Ciancaglini/Getty Images (via OneFootball)

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