29/10/2026
Giuseppe Anaclerio
Il pepe di Pepè, OneFootball

Il Bologna ha ricordato a se stesso di potersela giocare sempre. Anche quest’anno possono arrivare delle soddisfazioni, a patto che si torni a vincere al Dall’Ara

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Il calcio l’ha inventato il diavolo. Ma in certe sere il Diavolo, giocando a calcio, lo batti.

La partita di ieri ha vissuto di vari momenti e non è mancato il solito errore individuale, di cui questa volta si è reso protagonista Theate. Stavolta per fortuna (o meglio, per bravura) il Bologna non ci ha rimesso dei punti, ma il suo svarione poteva costar caro.

Dopo l’1-1 il Milan ha preso fiducia mentre Theate l’ha persa, su quella fascia i rossoneri affondavano spesso e volentieri e una volta raggiunto il 2-1, con tutto San Siro a sostenere i propri beniamini, sembrava davvero che il risultato fosse già scritto.

Cos’è successo, però? Che il BFC, prima ancora che da un punto di vista fisico, si sta rinforzando mentalmente. Dei buoni segnali si erano visti già a Lecce, con una bella reazione al pareggio di Fatah e tanta resilienza una volta rimasti in dieci per l’infortunio di Orsolini. A Cagliari, dopo un brutto primo tempo, gli uomini di Palladino avevano interpretato la ripresa con altro piglio, e ieri c’erano tutti i presupposti per crollare ma non è andata così.

Il nuovo mister, in tutto ciò, ha grandi meriti. Ora la squadra è compatta, aggressiva, lascia il possesso agli altri e cerca di pungere verticalizzando velocemente.

Andando sui singoli bisogna partire da Mbangula, che ha regalato a se stesso e ai tifosi rossoblù una serata indimenticabile. Era evidente che il ragazzo avesse delle qualità, anche se forse non proprio a tutti, visto com’è stato accolto da chi ancora rimpiange Rowe. E pure ieri sera in tanto avrebbero preferito che uscisse lui e non Bernardeschi.

Casale che ha continuato a dare risposte importanti, Miranda è entrato benissimo, le qualità di Cambiaghi ormai sono note e anche Skorupski ha dimostrato sicurezza.

Serviva tantissimo una serata del genere, perché dà fiducia e ricorda al Bologna di potersela giocare anche contro avversari sulla carta più forti. Credo che la squadra stia iniziando a dimostrare di poter essere competitiva anche in questa stagione e che ci toglieremo delle soddisfazioni. Va così da anni e non vedo perché la storia non possa ripetersi, visto che la società lavora bene e puntualmente smentisce chi crede che il mondo finisca davanti ad una cessione.

Cosa manca? Portare al più presto al Dall’Ara tutto ciò che di buono si sta vedendo in trasferta. Cominciare da una vittoria contro il Monza già dopodomani, non vanificando quanto di magico fatto ieri a Milano, sarebbe importantissimo.

Pepè Anaclerio

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Foto: bolognafc.it

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