È ufficialmente partito il grande valzer delle panchine per la Serie A 2026-2027, che ancor prima del calciomercato movimenta tematiche e discussioni legate alle strategie della prossima Serie A.
Non ha perso tempo l’Atalanta, che ha già salutato Raffaele Palladino per ripartire con Maurizio Sarri, profilo che per anagrafe e background ha dei punti di contatto con quello di Gasperini. Dopo una decade, si prospetta il passaggio alla difesa a quattro per i nerazzurri: la firma dell’ex tecnico della Lazio è ad un passo. In casa Bologna è invece già arrivato l’annuncio ufficiale di Domenico Tedesco, che debutterà nel nostro campionato dopo le importanti esperienze vissute tra Bundesliga, Süper Lig e Nazionale belga: autentico pallino di Giovanni Sartori da almeno tre anni, guiderà i rossoblù fino al 2028 con opzione per il 2029. Curioso il passaggio di testimone con Vincenzo Italiano, che ha compiuto il percorso inverso sbarcando in Turchia, non al Fenerbahce ma al Besiktas: per lui ricchissimo biennale da circa 6 milioni a stagione.
Ci sono però anche diverse conferme: ad esempio Fabio Pisacane al Cagliari, Daniele De Rossi al Genoa, Massimiliano Alvini al Frosinone, Giovanni Stroppa al Venezia e Paolo Bianco al Monza, oltre ovviamente a Christian Chivu all’Inter, lo stesso Gian Piero Gasperini alla Roma, Cesc Fabregas al Como (reduce dalla storica qualificazione in Champions League) e Kosta Runjaic all’Udinese.
Quasi certamente, malgrado il cammino altalenante e qualche divergenza interna, rimarrà anche Luciano Spalletti alla Juventus, anche se non sono esclusi colpi di scena. Inaspettato, al contrario, è stato l’approdo alla Lazio di Rino Gattuso, che ha vinto la concorrenza in particolare del grande ex biancoceleste Miroslav Klose, uno dei profili all’apparenza più gettonati per sostituire Sarri.
In casa Milan ennesimo anno zero dopo i divorzi da Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada. Il nuovo direttore tecnico potrebbe essere Ralf Rangnick, che per la panchina avrebbe fatto il nome di Matthias Jaissle, suo allievo e attuale allenatore del Al-Ahli. Una pista alternativa ma molto difficile conduce a Oliver Glasner del Crystal Palace, con cui sono in corso contatti, mentre appare più lontano Mauricio Pochettino. Intanto Allegri si è accordato col Napoli, superando al fotofinish il già citato Italiano: prima dovrà firmare la buonuscita coi rossoneri e poi si trasferirà alla corte di De Laurentiis, dove lo attende un probabile biennale da 4 milioni a stagione.
Alla Fiorentina, dopo un’annata complicatissima, il progetto targato Fabio Paratici ripartirà dal bel calcio che Fabio Grosso ha mostrato a Sassuolo: il nero su bianco è all’orizzonte. Gli emiliani, dal canto loro, hanno già messo le mani su Alberto Aquilani, in uscita dal Catanzaro. E sempre in tema di giovani rivelazioni che potrebbero compiere il salto dalla Serie B alla Serie A, anche Ignazio Abate dopo aver fatto benissimo alla Juve Stabia è apprezzato da diversi club, in primis il Torino di Urbano Cairo, che pensa pure ad Eusebio Di Francesco e ad un clamoroso ritorno di Ivan Juric.
Parlando di Di Francesco non si può non citare il Lecce, che si sta guardando attorno per non farsi trovare impreparato. Il presidente Sticchi Damiani, però, dovrà cercare l’ennesima salvezza senza il totem Pantaleo Corvino, che ha deciso di fermarsi. In lizza per assumere il timone della squadra ci sono Davide Nicola, Paolo Zanetti e Daniele Galloppa, ma la scelta dipenderà anche da chi dirigerà il mercato: a tal proposito, la promozione del d.s. Stefano Trinchera e i profili di Sean Sogliano e Matteo Lovisa sono quelli che piacciono maggiormente alla dirigenza salentina.
Marco Salicini
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